ECG: dal “che cosa” al “come mi posiziono”. 4 Idealtipi di ECG
Abstract
L’educazione alla cittadinanza globale (ECG) è spesso considerata un concetto ambiguo e sfuggente, e questo rende estremamente complessa la sua trasformazione in pratiche educative concrete. Questo testo offre uno strumento pratico per situarsi all’interno del vasto campo concettuale della ECG, basato su un’indagine empirica che combina analisi sistematica della letteratura scientifica e interviste con stakeholder influenti. Il modello proposto identifica quattro “idealtipi” di ECG: Critico, Trasformativo, Cosmopolita e Orientato al mercato, ciascuno con una prospettiva distintiva. Questo dispositivo aiuta a chiarire le ambiguità concettuali e a fornire una guida pratica per educatori, decisori politici e professionisti, contribuendo a rendere la ECG più concreta e significativa nell’ambito delle politiche e delle pratiche educative.
Parole chiave
Educazione alla cittadinanza globale; ECG concettualizzazione; Bussola degli idealtipi di ECG; ECG dispositivo idealtipico.
TESTO
L’educazione alla cittadinanza globale (ECG) è un concetto “presbite”. Appare chiaro se lo si guarda da lontano ma poi si sfuoca e diviene nebuloso man mano che ci si avvicina. Il problema dell’ambiguità concettuale e della vaghezza definitoria ne fa un concetto scivoloso, come ben sanno tutti coloro che si trovano a doverlo trasformare in pratiche educative concrete, in progettualità pedagogiche o in politiche coerenti. Non stupisce, quindi, che gran parte della produzione accademica sul tema della ECG sia dedicato a riflessioni concettuali, tentativi di classificazione di vari approcci, o di definizione univoca. Per una panoramica ragionata su questo tema basta consultare il GEL Database – che raccoglie la produzione scientifica su ECG negli ultimi 10 anni in 10 lingue europee (https://projects.dharc.unibo.it/digestgel/).
Invece, dell’ennesima classificazione degli approcci di ECG, questo documento propone uno strumento pratico di posizionamento all’interno del complesso ambito concettuale della ECG. Uno strumento che senza ridurre il concetto a vaghe e generiche affermazioni, propone un dispositivo che consente a educatori e insegnanti, così come ai decisori politici, di orientare la propria progettazione sulla ECG in modo coerente e al tempo stesso rigoroso. Infatti, il dispositivo che presento di seguito non è il frutto di una speculazione teorica o di una lettura ideologica del tema, ma si fonda su un’indagine empirica che ha combinato un’analisi sistematica delle classificazioni prodotte nella letteratura scientifica, con le parole-chiave utilizzate, nel corso di interviste, da una cinquantina di stakeholders fra i più influenti soggetti che in Europa e Nord America sono attivi nell’implementazione di pratiche e politiche ispirate alla ECG. Senza entrare qui in dettagli metodologici troppo specifici, rimando per un approfondimento sull’impianto e sui risultati della ricerca a un report pubblicato[1] e a un articolo in corso di pubblicazione in italiano[2].
Con questo contributo non si intende proporre una nuova, definitiva e univoca definizione di ECG. Anzi, la pluralità di proposte e definizioni inclusive ha avuto l’indubbio merito di combinare diversi temi e approcci nell’alveo di un ampio e diversificato termine ombrello. Così intesa, la ECG ha reso possibile un’unica risposta educativa in grado di interconnettere diverse questioni globali e sfide attuali e, a livello politico, una cornice unificante in grado di combinare varie agende diverse allo scopo di incentivare un’agenda globale di trasformazione educativa. Tuttavia, la mancanza di chiari confini concettuali, la moltiplicazione di temi e approcci interni alla ECG e la rapidissima trasformazione di concetti consolidati (come educazione allo sviluppo, educazione globale, educazione allo sviluppo sostenibile ecc.) rischiano di rendere la ECG un concetto indefinito e sterile, soprattutto per gli operatori, non essendo in grado di produrre pratiche coerenti e congruenti. Infatti, se è giusto mantenere una definizione aperta, d’altra parte, è anche importante mettere in chiaro che la ECG non è un’area indefinita dove si può dire tutto il contrario di tutto, ma ha una sua specifica pregnanza concettuale e, al di là di tematizzazioni generiche e onnicomprensive, si possono e si devono definire i contorni che delimitano in modo inoppugnabile una prospettiva concettuale da un’altra.
Per rispondere a questa esigenza UNESCO ha provato a suggerire definizioni della ECG e così altri organismi internazionali, ma il risultato è necessariamente troppo ampio e quindi generico. Alternativamente, alcuni studiosi hanno proposto classificazioni dei vari approcci ma, essendo basate su analisi teoriche, assunti etico-politici o, al più, su esplorazioni della letteratura, queste non consentono di delimitare rigorosamente e univocamente i vari approcci. Al contrario il modello che propongo qui è fondato su un’esplorazione empirica rigorosa che utilizza l’analisi delle reti sociali e concettuali di attori chiave nella promozione della ECG e le concettualizzazioni che si evincono da una ricognizione sistematica della letteratura scientifica. Per questi motivi il modello (non una definizione oggettiva) che ne deriva è concreto, perché ricavato dai dati, e anche puntuale e preciso perché fondato su parole chiave rilevanti e prese dal linguaggio d’uso dei protagonisti. Di conseguenza è anche fertile e utile per professionisti e esperti che sono chiamati a trasformare il concetto di ECG in pratiche e azioni concrete.
Di fatto, incrociando le categorie concettuali desunte da uno studio sistematico della letteratura con parole chiave emerse dalle interviste sono stati creati 4 cluster omogenei sulla base delle relazioni che collegano le parole chiave, che ho chiamato, evocando evidentemente per assonanza concettuale il lavoro di Max Weber, “Idealtipi di ECG”. I 4 pattern in forma di idealtipi sono stati successivamente testati varie volte in seminari partecipati da insegnanti in formazione, funzionari pubblici, studenti di master e di dottorato. Inoltre, per ridurre il rischio sempre presente di schiacciamento su una prospettiva eurocentrica, gli idealtipi sono stati anche utilizzati con studenti di master nordafricani chiedendo loro di indicare parole chiave ulteriori che definissero la ECG sulla base delle proprie visioni del mondo e delle pratiche agite nei loro contesti. Questo ha portato ad arricchire ulteriormente il dispositivo iniziale con ulteriori parole chiave che hanno reso lo strumento ancora più efficace e ne hanno ampliato la portata di uso. Sono tuttavia consapevole che molto ancora deve essere fatto per includere prospettive e voci non occidentali all’interno di questo schema.
I 4 Idealtipi identificati sono i seguenti:
- Critico. È un approccio che esprime una critica nei confronti dei sistemi globali oppressivi e mira a promuovere la giustizia sociale, l’equità e l’inclusività. Contiene anche una critica post-coloniale a ogni visione eurocentrica o nord-centrica della ECG.
- Trasformativo. È un approccio fondato sul senso di appartenenza a un’umanità comune e a una relazione sostenibile con l’ambiente naturale. Utilizza un linguaggio specifico dei temi della ECG e propugna una visione olistica che mira a formare agenti di cambiamento sociale.
- Cosmopolita. Si tratta di un approccio umanistico fondato sui valori del liberalismo democratico, che comprende le tipologie ECG che si riferiscono ai diritti umani, alla libertà individuale e ai valori dello stato di diritto intesi come valori universali di un’umanità comune a tutti i popoli.
- Orientato al mercato. Comprende le tipologie di ECG che enfatizzano gli aspetti economici della globalizzazione e si concentrano sulla promozione della crescita economica globale, del commercio e dell’imprenditorialità.
La tabella seguente riporta lo schema delle parole chiave che identificano in maniera univoca un idealtipo. A ciascun idealtipo, poi, corrisponde una specifica finalità, assunti teorici e temi prevalenti.
| ECG idealtipo | Critico | Trasformativo | Cosmopolita | Orientato al mercato |
| Parole chiave | Uguaglianza | Pensiero critico | Pace | |
| Responsabilità | Diversità | Internazionalizzazione | Scambi internazionali | |
| Giustizia | Empatia | Conoscenza | ||
| Relazione | Dialogo | Cittadinanza | Competenze decisionali | |
| Impegno | Giusto | Democrazia | Competenze | |
| Condivisione | Umanità/ umano | Opportunità | ||
| Responsabilità sociale | Scambio | Multicultura | Individuo | |
| Critica | Glocal | Tolleranza | Legalità | |
| Potere | Apprendimento attivo | Apertura | Sviluppo tecnologico | |
| Capitalismo | Intelligenza emotiva | Rispetto | Sviluppo internazionale | |
| Coloniale | Sostenibile | Diritti umani | Performance | |
| Violenza | Nonviolenza | Valori | Mercato | |
| Convivialità | Partecipazione attiva | Capitale umano | ||
| Ascolto attivo | Interconnessioni | |||
| Resilienza | Inclusione | |||
| Temi | Educazione alla giustizia sociale Educazione femminista Educazione anti-razzista Educazione alla giustizia climatica Educazione post-coloniale | Educazione interculturale Educazione alla sostenibilità Educazione ambientale Educazione al pensiero critico Educazione ai cambiamenti climatici | Educazione ai diritti umani Educazione alla cittadinanza attiva Educazione di genere Educazione multiculturale Educazione alla pace | Educazione alla cittadinanza digitale Soft skills Educazione alle competenze |
| Assunti teorici | Critical theory Freire | Pensiero complesso Morin | Liberalismo politico Nussbaum | Approccio per competenze OCSE- EU |
| Finalità | Impegno | Trasformazione | Comprensione | Apprendimento |
Per sollevare la nebbia concettuale che circonda la ECG non si tratta quindi di rispondere alla domanda “che cosa è la ECG?”. Una domanda mal posta che produce visioni essenzialiste che finiscono per generare semplificazioni eccessive e riduttive oppure macro-generalizzazioni talmente astratte da perdere ogni potere di significazione. La domanda rilevante è invece “come ti posizioni rispetto alla ECG?” e la risposta è una bussola che indica i 4 punti cardinali (gli idealtipi) e le parole chiave che li definiscono nello spazio semantico. Le parole chiave, sono riportate in vari colori che corrispondono a tre ambiti di apprendimento della ECG, ispirati all’elaborazione UNESCO del 2015: Tecnico-cognitivo (azzurro); Socio-Emozionale (verde); etico-comportamentale (rosso).

Come si vede dalla figura 1, le parole-chiave sono gli strumenti che consentono di orientarsi all’interno di documenti e progetti, ma rivelano anche gli assunti teorici che stanno alla base del posizionamento individualee che quasi sempre sono taciti e impliciti, nonché le finalità prevalenti, anch’esse quasi mai esplicitate nel lavoro di progettazione. Non di meno, anche la scelta dei temi dipende in larga parte dal posizionamento. Ogni idealtipo privilegia, include o esclude alcuni temi che sono espressi dalle parole chiave.
Dalla definizione dei 4 idealtipi si evince come, più che una definizione oggettiva di ECG, per evitare l’ambiguità semantica e concettuale sia fondamentale la consapevolezza del proprio e altrui posizionamento e i 4 idealtipi rappresentano un’utile bussola per orientarsi all’interno di discorsi talvolta contrastanti ma percepiti come simili. Il risultato è rilevante perché consente di eliminare nella discussione, nella progettazione e nella formazione, le ambiguità concettuali e toglie dall’opacità un concetto che troppo spesso è inteso come un’area indefinita che ciascuno può riempire a proprio piacimento.
E lo fa senza proporre una definizione oggettiva e definitiva, cioè senza pretendere di definire il concetto una volta per tutte, ma fornendo al presibite di cui si parlava all’inizio un paio di occhiali che consentano di posizionarsi e di vedere quel concetto attraverso una specifica prospettiva di significato.
[1] La ricerca ha utilizzato dati e analisi sviluppate nell’ambito del progetto di ricerca condotto da un team internazionale Italo-Canadese guidato da Lynette Shultz e Massimiliano Tarozzi e pubblicate in Shultz L., Tarozzi M., Karsgaard C. e Inguaggiato C. (a cura di), (2021) Europe and North America Regional GCED Network. Research Report, APCEIU, BKMC, CGCER, and IRC-GloCEd, Bologna, Università di Bologna – AlmaDL.
[2] Massimiliano Tarozzi e Carla Inguaggiato, Idealtipi per una definizione empirica di educazione alla cittadinanza globale, in corso di stampa
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Approfondimenti bibliografici
Concettualizzazioni di ECG da report di organizzazioni internazionali
Concord (2018). Global Citizenship Education in Europe. How much do we care? Concord Europe. https://concordeurope.org/wp-content/uploads/2018/03/CONCORD_GCE_FundingReport_2018_online.pdf?56c6d0&56c6d0
North-South Centre of the Council of Europe (2017). Global Education Guidelines. Concepts and methodologies on global education for educators and policymakers. https://rm.coe.int/prems-089719-global-education-guide-a4/1680973101
GENE (2022). European Declaration on Global Education to 2050. The Dublin Declaration. https://static1.squarespace.com/static/5f6decace4ff425352eddb4a/t/65cbd5b4dbd08357e1f86d56/1707857361786/GE2050-declaration.pdf
Oxfam. (2015). Education for Global Citizenship.a guide for schools. OXFAM. https://doi.org/10.1080/00131910500352648
UNESCO (2014). Global citizenship education. Preparing learners for the challenges of the 21st century. Paris: UNESCO. https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000227729?posInSet=1&queryId=4197f302-b110-4ff8-b4a7-bd8aa5d6cfe0
UNESCO (2015). Global citizenship education: Topics and learning objectives. Trad. It. (2018) Educazione alla Cittadinanza Globale. Temi e Obiettivi di apprendimento. https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000261836
UNESCO (2017). The ABCs of global citizenship education. https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000248232?posInSet=2&queryId=4197f302-b110-4ff8-b4a7-bd8aa5d6cfe0
